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un modello per il futuro dal mondo contadino

Mercoledì, 08 Agosto 2018 08:46

Economia circolare: un modello per il futuro dal mondo contadino

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Sempre più spesso si sente parlare, sia a livello istituzionale che nel quotidiano, di economia circolare. Ma che cos’è questo nuovo modello economico verso cui si tende?
Per spiegarlo ci affidiamo alle conoscenze della civiltà contadina. Nel mondo contadino non c’è spreco, tutto si riutilizza, le risorse sono in equilibrio, gli scarti diventano fondamentali per nuovi usi e nuovi processi. Ogni elemento si rigenera in un ciclo chiuso.

Su questi assunti si muove l’economia circolare, un modello basato sull’uso efficiente e sostenibile delle risorse naturali, che intende, nel processo produttivo e di consumo, limitare o eliminare i rifiuti, considerando i rifiuti stessi materia da riadoperare.

In un sistema di economia circolare, quindi, si produce razionalizzando le materie prime e si utilizzano i prodotti ottenuti seguendo criteri di rigenerazione, riuso, riparazione e condivisione.

In contrapposizione a questo modello vi è quello tradizionale dell’ economia lineare, basata sul “produci, consuma, getta”, non più applicabile, se non si vuole compromettere ulteriormente la condizione umana e ambientale del pianeta. Considerata la scarsità delle materie prime, l’uso irragionevole che ne è stato fatto finora, l’aumento della popolazione globale e dei suoi bisogni, passare ad “un’economia pensata per potersi rigenerare da sola”, come la Fondazione Ellen MacArthur definisce l’economia circolare, è pertanto oggi una necessità.

In un simile scenario, sia il ruolo delle imprese che dei consumatori cambia. Impone di ripensare i modi di produzione, di distribuzione e di consumo. Esige nuove responsabilità, come l’impegno nel prevenire la generazione di rifiuti, nel ridurre gli scarti di lavorazione (scarti che possono diventare sottoprodotti), nel limitare l’impatto ambientale delle merci, nel valorizzare le risorse a livello territoriale, nell’uso consapevole e durevole dei prodotti.

Un luogo concreto in cui si può fare esperienza di economica circolare è sicuramente un mercato contadino. Qui si evitano imballaggi superflui, si acquista a km zero, si valorizza il prodotto che ha una forte identità locale, si contribuisce alla crescita sinergica di un territorio nel rispetto delle risorse umane e naturali, si creano proficue interconnessioni tra produttori e fruitori ed, infine, ciascuno aumenta la consapevolezza del proprio ruolo economico e sociale.

Il semplice partecipare ad un mercato contadino ci dà, quindi, la possibilità di essere parte di quel cambiamento economico, politico, sociale, culturale che fa della prospettiva circolare un nuovo paradigma di sviluppo. Un nuovo schema, alternativo ed innovativo, che possiamo contribuire a realizzare.

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